Ultimamente capita sempre più spesso di sentire nominare il cosiddetto popolo curdo nel nostro paese. Ma di chi si parla? Scopriamolo insieme.

Innanzitutto i curdi sono nativi della ragione del Kurdistan, divisa tra Turchia, Siria, Iran e Iraq e si conta siano circa 25 milioni, di cui circa un quarto vivono in Turchia, mentre una piccola minoranza risiede nelle ex repubbliche sovietiche, soprattutto in Armenia. 

La maggior parte dei curdi si identifica nella religione musulmana e sunnita, ma vi sono altre piccole minoranze religiose.

Il popolo curdo è purtroppo ad oggi un popolo senza stato, e in Turchia col passare del tempo la repressione diventa sempre più violenta e accentuata, e si è intensificato il fenomeno dell’emigrazione soprattutto verso l’Austria e la Germania. Anche in Italia si trovano diversi gruppi di curdi sparsi fra il nord e centro Italia.

Ma cos’è che si sa sulla storia di questo popolo così misterioso? 

Il primo scritto in lingua curda, una poesia di argomento religioso, risale al VII secolo, periodo in cui i Curdi si convertirono all’Islam. Tra il 1169 e il 1250 una dinastia curda regna in tutto il Medio Oriente musulmano. Nella metà del Cinquecento i curdi si alleano con il sultano ottomano contro la Persia, e Selim il Crudele si impegna a far riconoscere uno Stato curdo e all’inizio del XVI secolo il Kurdistan viene diviso tra ottomani e persiani. Nel XIX secolo quasi tutto il territorio curdo passa sotto la dominazione ottomana, e a partire dai primi del ‘900 i turchi cominciano una politica repressiva nei confronti delle popolazioni conquistate. Nel 1923 il trattato di Losanna annette alla Turchia la maggior parte del territorio dei curdi, e per oltre 15 anni si susseguono rivolte popolari contro il governo di Ankara e di Teheran. Si arrivò così nel 1937 a sancire la definitiva spartizione del Kurdistan con un trattato tra Turchia, Iraq, Iran e Afganistan, che prevede anche un coordinamento della lotta contro l’irredentismo curdo.

Dei curdi siriani negli ultimi anni si è sentito spesso parlare in Occidente anche per la loro battaglia contro l’Isis. Inizialmente avevano ricevuto il supporto degli USA e nel corso del 2015 i guerriglieri curdi riuscirono a riconquistare i propri territori che erano stati occupati dall’Isis. La causa curda ha suscitato l’interesse e l’approvazione in Occidente non solo per la lotta contro l’Isis, ma anche per le ideologie espresse dal movimento che si propone di riconoscere alle donne gli stessi diritti degli uomini in un’ottica un po’ post-marxista. 

Attualmente però il popolo curdo è stato abbandonato dagli Stati Uniti e gli attacchi da parte della Turchia sono sempre più violenti.

Concludiamo con una poesia curda in ricordo di Asia Ramazan Antar, eroina curda morta a 20 anni per difendere la Siria dall’Isis.

“Io vado madre.

Se non torno,

sarò fiore di questa montagna,

frammento di terra per un mondo

più grande di questo.

Io vado, madre.

Se non torno,

il corpo esploderà là dove si tortura

e lo spirito flagellerà, come

l’uragano, tutte le porte.

Io vado… madre….

Se non torno,

la mia anima sarà parola…

per tutti i poeti.

Lorella Neri